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Ki Demei (tratto da “Chi denuncia Ki”, blog “Leonardo”)
Impressioni, battute, golosessi, esplorando e partecipando all'ecosistema.
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clipped from blog.debiase.com
Le persone di talento sono soprattutto persone. Hanno avuto tre anni. Hanno avuto amori e delusioni. Hanno paura. Anno bisogno di tenerezza. Hanno qualcosa da affermare e da esprimere. Cercano anche qualcuno che riconosca quello che esprimono. Quello che li attira, li fa crescere, li valorizza è anche questione di soldi e di organizzazione, ma non è solo questione di soldi e di organizzazione. L’argomento non si può governare come un modello lineare di variabili ed equazioni: siamo in un ecosistema culturale nel quale la teoria della complessità è più adatta a spiegare i fenomeni.
Un territorio è una piattaforma di vincoli e opportunità per una società che vi dispiega i suoi legami sociali. L’accoglienza e la valorizzazione delle persone di talento è frutto di una serie complessa di dinamiche, nella quale conta l’illuminazione dei leader quanto l’equilibrio delle menti, dei corpi e degli spiriti delle persone che vivono in quel territorio.
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Una società che vive in equilibrio dinamico con se stessa sa accogliere, una società disfatta si fa colonizzare, una società che vive in equilibrio statico non accoglie… E dunque, dove vanno i talenti a portare il loro valore? Dove crescono e restano? Dove avvizziscono?
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Perché la biografia integrale è più importante di una specifica abilità se si vuole che la persona restituisca ciò che ha avuto da una società con un valore accresciuto. Altrimenti non facciamo che sviluppare polli di allevamento, frustrati o nomadi costantemente in cerca di un’occasione migliore.
Insomma. Un territorio si arricchisce dei suoi talenti se sa come dare a loro quello di cui hanno bisogno, ma anche (e forse soprattutto) se sa come ricevere da loro quello che essi possono esprimere.
clipped from online-marketing.it
Insomma, molto banalmente: tu potresti anche avere esattamente quello che cerco, nella quantità e qualità che voglio, al prezzo giusto per me, ma se qualcuno mi ha detto che sei un mascalzone difficilmente comprerò da te. Ognuno porta con sé un capitale di valori e di comportamenti socialmente apprezzabili, una reputazione sociale insomma, e questo influenza in modo determinante il suo potere contrattuale.
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Adam Arvidsson ha raccontato che sono in corso esperimenti su modelli di ethical economy in cui i “key stakeholders” delle aziende danno una serie di ratings, e questi contribuiscono a formare un indicatore complessivo del “valore etico-sociale” di quell’azienda, che diventa così un vero indicatore di performance, in quanto tale continuamente mobile. L’impatto ambientale sarà decisamente tra questi ratings.
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E gli attori che forniscono le risorse e le capacità per aggregare le comunità che creano questo capitale di scambio, creano a loro volta valore (economico). Questi sono dunque nuovi modelli di “economia reputazionale” e non sono utopie, sono già tra noi.
clipped from lucabaiguini.com
Poniti le quattro domande secondo lo schema che segue: Sono centrato sul risultato?
Per passare da: rimanere nella tua zona di confort e risolvere problemi con cui hai familiarità
A: Andare verso possibilità che ancora non esistonoSono guidato dall’interno?
Per passare da: agire secondo le aspettative altrui e in conformità alle condizioni esistenti
A: Rendere chiari i tuoi valori fondamentali, agire con autenticità e fiducia, e, auspicabilmente, dare vita a conflitti costruttiviSono focalizzato sugli altri?
Per passare da: consentire alla ricerca del tuo interesse personale di plasmare le tue relazioni
A: farsi coinvolgere dal bene collettivo della tua organizzazione - anche a costo di perdite personaliSono aperto all’esterno?
Per passare da: Controllare l’ambiente, produrre cambiamenti incrementali, fare riferimento alle routine stabilite
A: apprendere dall’ambiente circostante, riconoscendo il bisogno di cambiamenti importanti, e allontanandosi dalla routine
sembra che il modello di leadership piu’ diffuso sia un altro, pero’
clipped from limprenditore.blogspot.com
A voler essere ottimisti a tutti i costi e vedere una goccia come bicchiere mezzo pieno questi sono i dati del Centro Studi Confindustria sulla produzione industriale.
Aumentata dello 0,3%.
clipped from francescomorace.nova100.ilsole24ore.com
The Renaissance Link è una associazione che propone un sogno: contagiare il mondo con l’arte italiana del vivere, attraverso un’alleanza e uno scambio di saperi e di talenti, di progetti e di esperienze, di intelligenze e di passioni. The Renaissance Link è una comunità di consapevolezza: Consapevolezza che siamo, in tutto il mondo, alla fine di un ciclo e all’inizio di una nuova epoca. Consapevolezza che l’estetica può essere una chiave efficace per capire l’etica e l’economia. Consapevolezza che l’Italia ha nella creazione del bello una tradizione importante e riconosciuta. Consapevolezza che quando le nostre imprese sono competitive a livello globale, lo sono soprattutto come eredi di una tradizione rinascimentale.
clipped from wikinomics.com
Since we are also scientists of business, we tend to come at this question from a scientific viewpoint. Want to know the value of collaboration? – then simply contrast the value of the collaborative firm versus that same firm in the absence of collaboration.
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The question of “added value” in cooperative settings has been addressed exhaustively in the science of Game Theory. Here, economists use stylized examples to illustrate cooperation and competition in quantitative ways. One of the classic examples is called The Prisoner’s Dilemma.
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In an ideal world, they would compare their strategies and pick the value maximizing choice – to remain silent. Therefore one could argue that the economic value of collaboration is the difference between the two cases ‐1 – (‐5) = +4; +4 X 2 prisoners = 8. Therefore the prisoners created 8 positive years of value between them by collaborating.