18th
Diciamo la verità, ormai per Uòlter l’unico sentimento possibile è una simpatia che sconfina nella tenerezza.
Aveva puntato tutto sui toni civili, sul confronto costruttivo, sull’opposizione leale e serena di Sua Maestà: e quell’altro nel giro di un mese gli ha spernacchiato in faccia una legge che lo salva dal processo Mills, il ripescaggio del lodo Schifani, l’imbavagliamento delle intercettazioni telefoniche, la galera per gli immigrati, l’esercito per strada e una sequela di Tg Rai-Mediaset che sembrano la tivù birmana.
Di fronte a tutto ciò, Uòlter alza il sopracciglio, rattristato, e lancia un “pacato ultimatum”.
L’immagine che mi viene in mente è quella di Uòlter che, alla guida di un Apecar, viene tamponato da un autotreno. Uòlter scende, sorride e timidamente propone al camionista di compilare una constatazione amichevole. Invece il camionista urla, minaccia, gli tira un cazzotto, gli sputa in faccia.
Ecco: a quel punto Uòlter ci rimane molto male e avvisa il suo interlocutore, con un pacato ultimatum, che il dialogo tra di loro è a rischio.
il sempre mitico Gilioli (http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2008/06/17/il-pacato-ultimatum/) (via monick)
Tra i due il “cavaliere” mi sembra piu’ Veltroni. Cavaliere romantico.







